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programma abitativo piu alloggi

Programma abitativo “Più Alloggi” approvato

Programma abitativo necessario, per migliorare lo stile di vita e la disponibilitá di abitazioni.

Centinaia i siti online, che tengono aggiornati sulla situazione socio-politica di qualsiasi paese.

Relativamente al Portogallo e in particolare Lisbona, si legge da tempo, che non è più un luogo dove vale la pena vivere. Motivi principali: aumento del costo della vita, partendo dal costo delle abitazioni (sia per l’acquisto, sia per l’affitto).

Programma abitativo “Più Alloggi” – Nuovi provvedimenti del governo

Il governo portoghese, attento alle necessità del popolo, sta lavorando da tempo a soluzioni, per risolvere uno dei più importanti problemi: case e condizioni abitative.

Programma “Più Alloggi” finalmente approvato. Nuova seduta del Consiglio dei Ministri per rivisitare i provvedimenti, già disponibili per la consultazione.

Molte delle proposte hanno subito modifiche che ora devono essere adeguate.

All’Assemblea della Repubblica le proposte approvate, che riguardano la promozione dell’investimento in locazioni a prezzi accessibili. Obbiettivo il rafforzamento della fiducia nel mercato degli affitti e la mobilitazione del patrimonio disponibile per destinarlo all’edilizia abitativa.

Posto in discussione pubblica il programma “Mais Habitação“. Portato al centro del dibattito politico una questione centrale per la vita dei portoghesi, è stato prorogato su richiesta dell’ANMP”, che ha raccolto 2.700 contributi.

Dopo l’entrata in vigore di due delle proposte di legge, in particolare il sostegno all’affitto e gli abbuoni di interessi sui mutui per la casa, le misure relative alla pianificazione del territorio e la semplificazione delle licenze rimarranno in discussione nei nuovi progetti. Data prevista di approvazione dal Consiglio dei ministri: 27 aprile.

Obbiettivi del programma abitativo “Più Alloggi”

Secondo le dichiarazioni del ministro dell’edilizia abitativa, i “diplomi completano la risposta strutturale in corso per rafforzare le risposte pubbliche alle locazioni”, basate su diverse linee di azione, quali:

  • Incoraggiare nuovi progetti privati ​​per leasing a prezzi accessibili. Attraverso la cessione di terreni o fabbricati sfitti di proprietà dello Stato con una linea di finanziamento agevolato. Con canoni prevedibili, quindi beneficerai di incentivi fiscali e sarai inserito nel programma di affitti agevolati.
  • Rafforzare il ruolo del settore cooperativo. Sempre attraverso la cessione dallo Stato di terreni o fabbricati liberi, con una linea di finanziamento agevolato e sempre con la partecipazione dello Stato a questi progetti.
  • Rafforzare la fiducia nel mercato degli affitti. Tale intervento comporta una riduzione del tax leasing, oltre ad una giustizia più rapida in termini di regolamentazione del mercato, con particolare attenzione allo Sportello Nazionale Leasing, che fungerà da intermediario. Attraverso il Balcão Nacional de Arrendamento, lo Stato riesce ad attivarsi per garantire gli affitti e la situazione sociale degli inquilini, dando ai proprietari la possibilità di rimettere le proprie case sul mercato.
  • Rispondere alle famiglie. In questo senso sono già state approvate due misure: credito affitto e credito casa. Con meno di 65 anni, stabilito che questa funzionerà ora in modo continuativo, a differenza dei tre periodi applicati precedentemente in vigore. Più 65 anni, che risponderà alle esigenze legate ai tagli al reddito e, coprirà anche genitori single e famiglie. Lo scopo principale è quello di fornire sicurezza agli inquilini con contratti antecedenti al 1990 e di salvaguardare il risarcimento per i proprietari, utilizzando agevolazioni fiscali. Il programma Lease to Sublease, che coinvolge i comuni, garantirà che gli affitti non superino il 35% del reddito familiare.
  • Combattere la speculazione. Mira ad una riduzione dei benefici fiscali connessi alla rivendita di immobili destinati ad essere immessi sul mercato, oltre che ad un congruo reddito. Una misura di breve termine che ha l’obiettivo di limitare l’aumento dei canoni per i nuovi contratti sottoscritti, salvaguardando i contratti il più possibile.
  • Mobilitazione del Patrimonio Pubblico e Privato disponibile. La misura sarà attuata mediante una linea di finanziamento concessa ai Comuni per garantire interventi di conservazione su immobili pubblici o privati ​​disponibili, quindi promuovendo incentivi per la mobilitazione di terreni ad uso abitativo.

La seconda strategia di intervento comprende le politiche fiscali che, secondo Fernando Medina, mirano a migliorare il mercato degli affitti e delle abitazioni.

Programma abitativo “Più Alloggi” – Sgravio della tassazione sul reddito

La diminuzione dell’aliquota generale applicata agli affitti passerà dal 28% al 25%, e la tendenza a decrescere lungo la durata della locazione.

Alcuni esempi: in un contratto quinquennale l’aliquota passerà dal 16% al 25% e, in un contratto decennale il tasso scende dal 23% al 15%.

In un contratto di durata compresa tra i 10 e i 20 anni, tale aliquota scende dal 14% al 10% e, dal 10% al 5% in un contratto di durata superiore ai vent’anni.

Programma abitativo “Più Alloggi” – Esenzione dall’IMI (IMU)

Applicato agli immobili destinati alla locazione economica o alla costruzione a tale scopo, che oltre all’esenzione fiscale ora beneficiano anche dell’esenzione dall’imposta comunale sugli immobili. Tutti coloro che stipuleranno contratti di lottizzazione con lo Stato saranno inoltre esenti da IMI, bollo e IVA sulle rispettive opere.

Programma abitativo “Più Alloggi” – Esenzione IRS sulle plus valenze

Per le compravendite effettuate tra privati ​​e lo Stato, dove l’interesse è quello di investire in immobili per abitazioni a basso costo. Esenzione delle plus valenze per la vendita di beni immobili per l’ammortamento dei mutui per abitazioni proprie e permanenti.

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